- MASERADA LA PICCOLA "VENEZIA" -
Maserada bassa, sembra diventata nei piani interrati,
una piccola Venezia, con tanta acqua e tante pompe di estrazione
.
Come dicono i nostri "Veci" l'acqua torna sempre sui vecchi percorsi e qualcuno ha fatto sì che
i vecchi percorsi del fiume Piave si siano riaperti. Quindi abitanti di Maserada Bassa tenetevi sempre pronti............

Periodo durata allagamento 2 Novembre 2010 - 02 Gennaio 2011
per www.maserada.com Italo Coglievina
- LA BALLATA DELLE FALDE, UN PO DI STORIA -

Il territorio di Maserada sul Piave appartiene a quella parte di pianura veneta denominata alta pianura veneta delimitata a nord dal piede delle prealpi, a sud dalla linea dei fontanili (risorgive) ad ovest dai monti Lessini ed Est dal fiume Monticano. Questo territorio è caratterizzato da un sottosuolo con caratteristiche geologiche alquanto omogenee trattandosi di un materasso alluvionale prevalentemente ghiaioso dello spessore di alcune decine di metri, all’interno del quale è alloggiato l’acquifero indifferenziato che alimenta a sud della linea delle risorgive, il sistema multi falda in pressione della bassa pianura. Tale territorio caratterizzato dalla presenza di n. 4 corsi d’acqua principale: il Leogra, l’ Astico, il Brenta ed il Piave, è stato oggetto di uno studio idrogeologico pubblicato nel 1980 i cui autori son R. Antonelli e A. Dal Prà dell’Università di Padova. Questo studio illustra le profondità e le oscillazioni della superficie freatica, il regime della falda, il gradiente idraulico e la direzione del flusso, i fattori dell’alimentazione dell’acquifero. In tal senso viene evidenziata la notevole importanza del processo di dispersione che si verifica lungo gli alvei fluviali nel fenomeno di alimentazione della falda. Questo fattore risulta preponderante rispetto agli altri fattori di ricerca naturale della falda. Da ciò deriva che il regime dei fiumi menzionati costituisce importante fattore di influenza sul livello delle falde e ciò risulta particolarmente evidente in prossimità all’asse di tali aste fluviali per l’effetto di dispersione che alimenta la falda modificandone localmente il livello e la direzione delle linee di deflusso. Dei quattro fiumi menzionati quello ove l’effetto disperdente si manifesta in modo più evidente, è il fiume Piave. Tale circostanza trova riscontro dalle misurazioni effettuate su un significativo numero di pozzi di controllo per un periodo di tempo che va dall’anno 1924 al 1973 con particolare riguardo a quelli ubicati a Lancenigo, Lovadina, Maserada, Varago. Per il pozzo di Maserada la quota media osservata è stata di m 27,06 s.l.m. con valore massimo di m 29,04 s.l.m. misurata nel maggio 1934 ed una quota minima di m 24,47 s.l.m. rilevata nell’ottobre 1959; escursione massima di m 4,57. Per il pozzo di Varago la quota media osservata di m 25,92 s.l.m. con un valore massimo di m 27,57 s.l.m. misurata nel dicembre 1959 ed una quota minima di m 22,58 s.l.m. rilevata nel giugno 1944; escursione massima m 4,99. Come si vede i valori di massimo e di minimo livello rinvenibile nella tabella riportata nello studio menzionato hanno evidenziato escursioni della falda sorprendentemente elevate, dall’ordine di m 5,00 tra il livello di massima magra e di massima piena, evidenziandosi cosi la possibilità di un innalzamento dell’ordine di m 2,50 rispetto al livello medio di falda rinvenibile nella carta idrogeologica delle in freatiche in possesso del l’Amm.ne Comunale.



Maserada sul Piave 31/12/2010 - La ballata delle falde, ovvero svegliarsi una mattina e
ritrovarsi una sorgente d' acqua pulitissima, leggerissima, levissima,
freschissima e frizzantissima di 11000 litri al minuto in casa e dire è mia solo mia.



01/01/2011 - E' una parodia (ma potrebbe essere vera), è quello che è successo a Maserada sul Piave. Nasce una sorgente dentro ad un condominio, di 11000 litri al minuto e c'è uno scarica barile, tra il Comune (la falda non è mia) e il privato che da 60 giorni pompa acqua a sue spese circa 5.000 Euro. Come finirà??



Condominio "La Cande" come si presentava all'alba del 27 Novembre 2010


Dopo 60 minuti ecco che il piazzale viene invaso dall'acqua


Allarme generale tra i condomini


Le 3 pompe da 900 litri al minuto, non erano più sufficenti



Ecco arrivare i rinforzi, 2000 lt/min pompati a 150 mt di distanza in una canaletta che porta l'acqua lontano dal condominio "La Cande".

Condominio "La Cande" Maserada Bassa, nonostane le pompe estraggano circa 2000 lt/min, questi sono i fontanazzi che sgorgano




Dai fori dei tombini con una altezza di 4 cm., questa la situazione
alle 20,30 del 28 Novembre 2010 e la pioggia non si ferma!!





Ore 20,30 del 29 Novembre 2010 Condominio "la Cande" a
Maserada sul Piave abbiamo fermato la pompa da 2000 lt/min



Il Condominio in pochi minuti si è trasformato in una piccola Venezia, con luci che si specchiano sull'acqua limpida di falda. E' un problema...




Arnaldo Pozzobon e Ruggero Trevisan
i proprietri dei vari macchinari venuti in soccorso
Un grazie veramente di cuore dalle venti famiglie del
condominio "La Candè"




28 Dicembre 2010 - 11.000 litri di acqua al minuto con frastuono di motori 24 ore su 24 da
56 giorni sotto le camere da letto di queste case


29 Dicembre 2010




Questo è il servizio che RETEVENETA ha trasmesso
Sabato 11 Dicembre 2010 alle 19,30


www.maserada.com pubblica questo filmato ,
sperando in un aiuto concreto, a queste famiglie Maseradesi sfortunate.
Auguri di Buon Natale a tutti e coraggio!!!

Questo è il servizio che RETEVENETA ha trasmesso
Martedi 28 Dicembre 2010 alle 19,30



Questo è il servizio che ANTENNA3 ha trasmesso
Domenica 26 Dicembre 2010 alle 19,30

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