.....................
05/01/2020 Maserada sul Piave - Ore 21,00 "Panevin Rassa Piave" nel buio della notte Maseradese eccoli i bagliori del Panevin di Via Matteotti.
Il fumo andava chiaramente verso Occidente e allora gli antichi dicevano:.
Se il fumo e le faville vanno a Occidente l'annata sará buona ed il raccolto abbondante,
se si dirigono verso Oriente si prevede un anno di carestia.
Che vadano ad Occidente o ad Oriente, stasera è festa e domani è un' altro giorno.
Viva la Befana
...........
05/01/2020 - Maserada sul Piave - Anche quest'anno ritornano a Maserada i mega Panevin, in foto, quello "Razza Piave" in via Matteotti e il Panevin in via Valsugana organizzatissimo con ristorante adiacente e bar mobile. Questi alcuni dei Panevin del nostro Comune.
Quindi tutto è pronto per questa serata della Befana con inizio accensione 20,30 e "Viva, Viva la Befana.........."
Peccato, manchi il Panevin principale, quello Ufficiale del Comune di Maserada, perdere una tradizione è una "tristezza".

30/12/2019 Varago di Maserada - Nella foto a sinistra, gli anni 1980 a Varago con i giovani d'allora che si divertivano nel fare il Panevin dei Boce. Le origini del panevin sono sicuramente antichissime; nato come rito che coinvolge il fuoco e la terra, fu poi influenzato dalla fede cristiana che ne ha voluto vedere il mezzo per illuminare la via ai Re Magi che si erano smarriti. Originariamente il panevin celebrava col fuoco il solstizio d'inverno che, secondo il Calendario Giuliano, cadeva il 25 dicembre; tale evento coincise in seguito col giorno della nascita di Gesù ed infine fu spostato di 12 giorni alla vigilia dell’epifania. Il panevin è composto da un cumulo di rami secchi, sterpaglie, legna e quant’altro un tempo era inutile e destinato ad essere bruciato; è alto fino a 8 - 10 metri, con la base circolare con diametro 3 - 4 metri. Spesso sulla sommità del panevin viene posto un fantoccio dalle sembianze di una vecchia signora, chiamata "vecia", responsabile di tutti i malanni e sfortune dell'anno appena passato. Un tempo la realizzazione del panevin era a livello famigliare; oggi, invece, il panevin è costruito da associazioni. In tutti i casi è usanza ancora oggi, durante il falò, mangiare la pinza e bere il vin brulé (ottenuto dal vino bollito, chiodi di garofano e cannella).In genere il falò, viene acceso la sera del 5 Gennaio, vigilia dell’epifania.Dall’andamento del fumo e delle faville si traevano gli auspici per l’anno appena iniziato: se queste vanno verso sud o verso ovest perché spinte dal vento umido portatore di piogge, il raccolto sarà abbondante; se fumo e faville del panevin vanno verso nord o verso est, il raccolto sarà scarso.

PAGINA INIZIALE

Copyright © 2000-2019
Tutti i diritti riservati - www.maserada.com -