MASERADA SUL PIAVE ANNO 2000

 

ANDREA COGLIEVINA

*IMMAGINA DI ESSERE UN OGGETTO

E RACCONTA LA TUA VITA QUOTIDIANA*

Ciao ragazzi, sono un anello che vi vuole parlare di una vita nobile, agitata e avventurosa:

la mia . Tutti penseranno che io faccia una vita tranquilla e normale, ma non è affatto

vero: un anello, più è di valore e più bei viaggi fa (soprattutto le fedi). La mattina io

dormirei tranquillo insieme ai miei amici, invece no! Ci svegliano aprendo la cassetta

e ci mettono in un posto banale : al dito. Almeno un po' più di rispetto chiedo! Di solito

riconosco sempre l' umore del mio padrone, perchè se è felice non sono scosso, se è

arrabbiato vengo sbattuto con violenza, se è di fretta vengo agitato dalle corse.

Dopo un po' di orette vedo la porta di ingresso: capisco che si va nel mondo esterno.

Per me è una sensazione fantastica, poichè io sono piccolo piccolo e il mondo è

grande grande. Si sente il rumore di una macchina accesa e siccome la mia mano

viene scaraventata sul volante mi sento stordito. Subito dopo sento, insieme alla

musica, un senso di movimento; guardo fuori mi accorgo che mi sto muovendo anche

se sono fermo. Lungo il percorso a volte mi sento male. All' improvviso la macchina si

ferma e usciamo . Subito l'aria cambia; in un istante mi trovo davanti ad un' altra porta:

questo vuol dire che sono arrivato sul posto dove lavorano gli umani ! C'è una scritta

sopra la porta : "scuola elementare"; ricordo che i miei amici mi raccontavano molte

volte di questo posto . Dicevano che c'è molto caos, che i bambini sono sempre agitati

e per farli tacere certe volte bisogna usare le maniere forti, come mettere note o fargli

fare castighi, ma raramente succede che li puniscono. Molto più tardi vidi di nuovo la

macchina , ma una volta vicino sentii che c'era qualcosa di diverso. Il cielo, era come

diventato più colorato, questo succedeva ogni volta che entravo e uscivo da lì: come se

fossi entrato in un'altra dimensione. Dicono che quello è il tramonto . Lungo la strada

c'erano dei pali accesi; come li chiamavano ? Ora ricordo, lampioni! Se si guardava

bene il cielo si riusciva a scorgere la luna. Incredibile, notai tutte quelle cose in pochi

secondi, perchè poi fui rinchiuso di nuovo nell'automobile, insieme al mio padrone.

Quanto mi sarebbe piaciuto restare lì a guardare ancora il paesaggio..... Magari avrei

scoperto qualcos' altro , ma già la macchina si stava muovendo e io dovevo accontentarmi

di sbirciare da quel piccolo finestrino che a me pareva lontano lontano perchè sono

piccolo ; al mio comandante, invece bastava che allungasse il braccio per toccarlo, senza

avere problemi: questa è una delle sfortune degli anelli. Mentre pensavo la macchina

si fermò e così capii che ero giunto a casa e che ci sarei stato fino a domani.

Entrai e subito io e il mio padrone ci accorgemmo di un odorino delizioso che proveniva

dalla cucina, capii che era ora di cena per il mio padrone . Dopo aver mangiato mi

rinchiuse nella cassa e io raccontai l'avventura ai miei amici . Poi mi accorsi che

avevo tanto sonno , ma prima di riposare pensai a tutte le avventure del giorno!

Chiusi gli occhi e mi addormentai. Questo è quello che succede ogni giorno.

Bene il contenuto............
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