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Allenamento del podista con la bicicletta
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L'utilizzo della bicicletta come mezzo
di allenamento complementare alla preparazione del podista è
certamente utile, soprattutto in estate quando fa particolarmente caldo
(e quindi correre è particolarmente disagevole), e quando si
è in vacanza e si ha più tempo per dedicarsi ad altri
sport come il ciclismo appunto. Nelle prime uscite in bicicletta, da
inserire nel proprio piano di allenamento al posto di quelle sedute
leggere (di pochi chilometri e a ritmo facile) che seguono agli allenamenti
più impegnativi, ci si deve limitare a pedalare con rapporti
agili (circa 90-100 pedalate al minuto) e in pianura. Si rischia altrimenti
di appesantire la muscolatura delle gambe ed avere così un calo
di rendimento nelle sedute podistiche. Dopo alcune uscite necessarie
per adattare la muscolatura a sostenere il nuovo gesto sportivo, le
uscite in bicicletta possono anche diventare più lunghe (superiori
ad un'ora e trenta), ed anche essere svolte in salita. In questo caso
sono particolarmente indicate per i podisti le salite lunghe alcuni
chilometri (5-7) con la strada a pendenza non elevata, da percorrere
seduti in sella e tenendo un impegno di tipo medio. In questa maniera
si potenziano i quadricipiti. Un altro tipo di allenamento in salita
utile per il podista, è di percorrere dei periodi di 2-3 minuti
pedalando fuori sella (in piedi sui pedali). In questo modo si simula
l'azione della corsa, e ad essere sollecitati maggiormente sono i muscoli
dei polpacci e dei glutei. Pedalare per alcune settimane serve a potenziare
la muscolatura delle gambe e i vantaggi per il podista sono evidenti,
ma è necessario evitare che i muscoli si appesantiscano facendo
perdere efficacia alla propria azione di corsa. È necessario
quindi programmare delle sedute di corsa lenta nei giorni seguenti alle
uscite in bicicletta, ma per mantenere efficiente la propria azione
di corsa si deve terminare l'allenamento correndo, al termine della
seduta, degli allunghi con buona spinta dei piedi proprio per non perdere
la coordinazione a correre velocemente. È importante inoltre,
fare regolarmente degli esercizi di allungamento dei muscoli delle cosce.
Se per il podista è utile praticare il ciclismo nei mesi estivi,
tuttavia le sedute in bicicletta non devono togliere spazio alla corsa,
soprattutto nel corso della preparazione specifica per delle gare. In
pratica è bene non fare sedute impegnative in bicicletta nell'ultimo
mese prima delle competizioni, ma ci si può limitare essenzialmente
a pedalare in agilità. Anche lo spinning è una valida
forma di allenamento muscolare e cardiovascolare utile al podista. La
tecnica dello spinning prevede che si pedali con un'alta cadenza di
pedalate al minuto (100 circa) perché di solito si usano rapporti
leggeri. Ciò è vantaggioso perché lo sforzo non
va a gravare sulla muscolatura delle gambe, evitando così la
sensazione tipica delle gambe "impastate" che si avverte quando
si pedala con rapporti lunghi, e sulle articolazioni (soprattutto delle
ginocchia). Il vantaggio della pratica dello spinning si ha invece a
livello cardiaco e respiratorio. Quindi la pratica dello spinning può
essere vantaggiosa per rilassare la muscolatura delle gambe dopo un
allenamento impegnativo, o una gara, o quando malauguratamente non si
può correre per problemi vari (infortuni, climatici) e non si
vuol crescere di peso. Lo spinning può servire anche come forma
di potenziamento muscolare, ma in questo caso di deve per forza utilizzare
rapporti un po' più lunghi, appesantendo di conseguenza le gambe.
In questo caso meglio evitare le sedute di spinning nel periodo delle
gare. Gli allenamenti particolarmente vantaggiosi sono due: 1. Pedalare
a resistenza media. Si pedala ad impegno medio (tanto da far sorgere
un discreto affanno respiratorio, ma non molto elevato) e costante per
20-30 minuti, meglio se con una certa resistenza in maniera da simulare
una salita; 2. Pedalare a resistenza elevata. Si pedala per un minuto
"fuori sella", concentrando lo sforzo soprattutto sull'azione
delle caviglie. Tra ogni prova si recupera due minuti e si ripete questa
sequenza per 8-10 volte. Il giorno successivo a queste sedute è
meglio fare una seduta di corsa a ritmo facile per rilassare la muscolatura
delle gambe. Anche nello spinning, come per le uscite in bicicletta
su strada, durante la fase iniziale c'è d'aspettarsi che il rendimento
podistico, in termini di ritmi di corsa, ne risenta un po'.
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