Corsa e caldo

Il caldo è uno di quei fattori che fortemente influiscono, in maniera negativa, sul rendimento fisico. Nelle corse di resistenza, che impegnano l'atleta a lungo, gran parte delle energie bruciate durante l'esercizio fisico determina l'innalzamento della temperatura corporea.
La sudorazione è un meccanismo che serve alla dispersione del calore, ma quando fa molto caldo, il corpo non riesce a disperdere con efficacia gran parte del calore prodotto. L'acqua che compone il sudore non evapora, soprattutto quando l'umidità è elevata, e quindi la temperatura corporea tende a rimanere alta, creando un forte disagio fisico.
Il sangue, oltre a servire a portare ossigeno e principi nutritivi alle fibre muscolari che lavorano, è deputato anche all'abbassamento della temperatura corporea, ma non riesce, nello stesso tempo, a svolgere efficacemente entrambi i compiti. La precedenza tra queste due funzioni spetta al controllo della temperatura corporea, e così gran parte del sangue è dirottato verso la pelle.
A soffrirne maggiormente di questo dirottamento sanguigno sono i muscoli, i quali, lavorando con un ridotto apporto di ossigeno ed energie, non riescono a garantire un buon rendimento fisico, che risulta inferiore rispetto a quando ci sono le condizioni climatiche ottimali.
Questa minor efficienza è particolarmente evidente in occasione di sforzi sostenuti e protratti. In pratica, le maggiori difficoltà il podista le avverte nelle ripetute lunghe, nel corto veloce, nella corsa media, ed ovviamente nelle gare, quando lo sforzo è massimale.
Le difficoltà sono invece meno evidenti quando l'intensità dello sforzo è bassa, come nelle sedute di corsa lenta (anche se i disagi sono forti quando la durata è particolarmente lunga).
Correre a ritmo blando sembra quindi essere la soluzione migliore per superare indenni il caldo estivo, ma si sa che gli allenamenti di corsa lenta non sono sufficienti per incrementare, o quantomeno, mantenere la condizione di forma.
Basare la preparazione essenzialmente sulla corsa lenta significa aumentare lo stress fisico: per mantenere una buona condizione di forma è necessario correre più chilometri, ma come visto, in condizioni climatiche disagevoli come quelle estive, un aumento del chilometraggio è deleterio per l'integrità fisica.
La soluzione ottimale che consente sia di evitare lo stress eccessivo per il caldo, ma allo stesso tempo stimolare adeguatamente l'organismo per migliorare, o mantenere, la forma fisica, è quella di svolgere sedute di ripetizioni intense.
Le prove ripetute particolarmente veloci prevedono durate brevi (da 30 secondi a 3 minuti) d'impegno con adeguati recuperi, e quindi lo sforzo, pur intenso in relazione ai ritmi sostenuti, è in ogni caso meno disagevole e stressante rispetto a quello di sedute di ripetute lunghe.
L'organismo è esposto, infatti, ad un logorio minore proprio perché le numerose pause di recupero tra le prove consentono di diluire e sopportare meglio lo sforzo.

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