Essere in forma
Lo stato di forma è una particolare situazione in cui determinate qualità fisiche sono al massimo della loro efficienza. Ne consegue che l'atleta è in grado di esprimere al meglio il proprio potenziale per ottenere la massima prestazione sportiva.
Questo particolare stato di efficienza si raggiunge grazie ad una preparazione finalizzata e mirata. È quindi con l'allenamento che si sviluppano progressivamente tutta una serie di meccanismi specifici per la distanza di gara sulla quale si vuole competere.
Il processo di adattamento ed assimilazione richiede tempi lunghi di applicazione: possono essere necessari alcuni mesi per preparare al meglio una determinata competizione. Per giungere ad una gara nella miglior condizione di forma è necessario quindi programmarsi, in pratica tracciare un "piano di lavoro".
Ogni qualità fisica ha dei propri tempi di ottimizzazione, quindi ad ogni caratteristica tecnica deve essere dedicato un diverso tempo di lavoro. Ad esempio per sviluppare una discreta resistenza aerobica (detta anche di base) sono necessari 3-4 mesi, mentre per migliorare la soglia anaerobica bastano 4-6 settimane.
L'abilità dell'atleta sta quindi nel programmare al meglio il proprio piano di allenamento, affinché egli raggiunga la massima forma fisica in un determinato momento.
Durante l'inverno si punta a migliorare la resistenza di base con lunghe sedute di corsa a ritmo lento, ed inoltre si può svolgere un ciclo di potenziamento muscolare generale. A gennaio, con sedute di corsa in salita, si migliora la forza muscolare, mentre da febbraio a marzo si punta a migliorare la resistenza specifica con sedute di corsa media, corto veloce e ripetute lunghe (2-3 km). Da aprile fino a tutta l'estate si partecipa a delle gare, e quindi la preparazione non è più pesante, proprio per conservare le energie per le gare. In quest'ultimo periodo è però è necessario fare, ogni tanto, delle sedute di richiamo, come la corsa a ritmo medio, le ripetute su varie distanze ed anche delle sedute di corsa lunga.
Se per raggiungere la massima forma sono necessari alcuni mesi di costante preparazione, per "perderla" basta poco. Il miglior stato di grazia fisica purtroppo si può mantenere per un breve periodo: mediamente 8-12 settimane, dopodiché lo scadimento della forma, ed il conseguente deteriorarsi delle prestazioni, è cosa inevitabile.
Bisogna quindi accettare la fase di calo di rendimento come naturale conseguenza del periodo di massima forma, e semmai assecondarlo per permettere all'organismo di rigenerarsi. Da questo apparente momento di calo si può trarre vantaggio per riprendere a sviluppare alcune qualità fisiche che sono scadute, oltre che per ricercare un altro periodo di massima forma fisica.
Quando la forma non è massima si può ugualmente partecipare a delle competizioni, anche perché se opportunamente programmate certe gare servono per trovare la forma fisica. Queste competizioni aiutano ad entrare nel clima agonistico.
La necessità di programmare periodi di carico ad altri di recupero attivo è utile anche da un punto di vista psicologico. Per gareggiare, oltre che per affrontare impegnativi allenamenti, al massimo del proprio potenziale è necessario disporre anche di una buona carica nervosa.
Solitamente la massima efficienza fisica si abbina anche ad un'elevata carica emotiva: l'atleta ha la bramosia di competere perché sente di essere nel pieno della sua condizione. Quando invece gareggiare non è più entusiasmante, ciò è un segnale che bisogna "ricaricare le batterie" nervose.


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