27/07/2013 - Maserada sul Piave - Un ritrovamento speciale sulle rive del fiume Piave. Un sms arrivato in redazione ci invitatava urgentemente sul ramo del Piave che passa per Cimadolmo. Dove in una bottiglia infrangibile alloggiava uno scritto.
Un pensiero affidato alle acque del Fiume Piave , nella speranza che raggiunga il suo destinatario o che venga raccolto da qualcuno, come metafora del fluire del destino; o ancora l'estremo appello di chi non ha modo di rivolgersi ad alcuno, come accade ai naufraghi su un'isola deserta. Il messaggio in bottiglia è un modo di comunicare "estremo" e romantico che continua a conservare una sua ragion d'essere anche nell'era di Internet e degli SMS.

Leggiamo la lettera senza aggiungere nulla:
Perchè ti scrivo qui? Perchè non conosco miglior modo di essere sincero e diretto che scriverti dove non mi leggerai mai… Ti ho persa per l’ennesima volta, forse quella definitiva; il tempo sta passando e ho paura che cancelli tutto…paura ma forse anche bisogno. Scrivo il mio messaggio come se lo stessi infilando in una bottiglia e lo stessi consegnando al fiume, perchè il suo significato rimanga, ma si allontani da me. Volevo dirti che da quando ti conosco ti vedo in ogni cosa bella che mi colpisce gli occhi. Che sei un brivido che mi percorre da mattina a sera, che sei il desiderio di vedere il mondo solo per potertelo raccontare, che sei un bisogno continuo, una sete assurda dei tuoi baci, lo sgomento di aver vissuto 30 anni senza conoscerti e la paura di vivere i prossimi senza più averti. Volevo ringraziarti per avermi insegnato a sorridere veramente, perchè a te piace che lo faccia, e adesso, ogni volta che sorrido a un amico, a una cassiera, ad un passante, lo faccio col cuore perchè in realtà sto sorridendo a te. Volevo che sapessi che mi hai fatto sentire il re del mondo, perchè era mia la regina. E soprattutto volevo stupirmi con te di un fatto strano, imprevedibile: normalmente starei morendo dal dolore per averti perso, e invece mi sento felice, ricco e unico, più di quelli che solitamente invidio per la loro serenità, perchè il tarlo che mi rode, il sentimento che mi infiamma, il tormento che mi tiene sveglio…hanno tutti il tuo viso, le tue sembianze, e li adoro come adoro te. ‘Notte e addio cucciola.


PAGINA INIZIALE
Copyright © 2000-2013 Italok S.r.l
Tutti i diritti riservati