IL -PIAVE -
"Fiume sacro alla Patria"

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Maserada sul Piave (TV)

di Italo COGLIEVINA
italok@inwind.it

Senz'ombra di dubbio, il tratto maggiormente caratterizzante del Comune di Maserada sul Piave è la bellezza del suo paesaggio rurale, golenale e fluviale, della sua terra legata a doppio cordone ombelicale con il Piave, il fiume sacro alla Patria. Il Piave scende dal Monte Peralba e percorre la bellezza di 220 chilometri prima di sfociare nell'Adriatico. Nel tratto medio del suo corso, in coincidenza con il confine del territorio maseradese, il fiume si divide in due rami e cinge la mirabile isola di Papadopoli, che sino agli anni sessanta era in gran parte coperta di boschi e prati spontanei.
Nonostante il sistematico disboscamento, portato alle sue estreme conseguenze circa vent'anni or sono, e malgrado le continue opere d'escavazione che hanno cambiato e dissestato il suo letto, le rive del Piave rimangono fortunatamente ancora molto ricche di vegetazione arborea con ampi spazi di "magredo", la "prateria" tipica delle "Grave del Piave" e in generale delle aree golenali. E proprio allo scopo di valorizzare e proteggere questo immenso patrimonio di verde e di natura superstite, i Comuni rivieraschi del Piave che costeggiano la sponda sinistra e destra (e quindi da Nervesa della Battaglia sino a Ponte di Piave) si sono consorziati dando vita alla Riserva Naturalistica del Medio Piave, di cui il Comune di Maserada è da anni il capofila.
In questi anni molti studi sono stati compiuti sulle caratteristiche biologiche e ambientali della fascia fluviale, e tutte hanno evidenziato l'esistenza di una vegetazione molto particolare determinata dall'incontro tra esemplari, anche molto rari, originari della montagna e della laguna, e che si estendono soprattutto nella sponda destra del fiume in corrispondenza con Maserada e la frazione di Candelù (di sicuro l'area più ricca ed incontaminata dal punto di vista ambientale). Pioppi, lugustri, ginepri, ontani, salici, canne palusti, sanguinelle sono solo alcune delle innumerevoli piante e specie arboree presenti in questa zona golenale. E la stessa ricchezza la si registra sotto la voce "fauna". Si può infatti, con regolare facilità, imbattersi in aironi cinerini, garze, falchi pecchiaioli che "studiano" il magredo alla ricerca di piccoli anfibi o rettili, e nel contempo è forse la lepre a vantare le maggiori presenze nei prati della golena. L'istituzione della Riserva, si nserisce nel più ampio progetto di parco fluviale del Piave più volte tracciato a livello regionale e, in qualche maniera, ne vuole anticipare i principi regolatori per un miglior uso del territorio, cercando di renderlo compatibile con le attività umane.
Nel territorio maseradese (ma non solo) il grande afflusso di gente (soprattutto nella stagione primaverile-estiva) che usufruisce dei parchi e dei rigogliosi boschi golenali, è limitato da una serie di sbarramenti che permettono il solo transito pedonale, mentre per le automobili sono stati creati degli appositi spazi-parcheggio. Inoltre sono stati tracciati da tempo diversi "percorsi e sentieri interni" a scopo didattico e per le frequentissime visite delle scolaresche. La Riserva naturalistica del Medio Piave fornisce dunque un modo più rispettoso di interagire con l'ambiente, preservando dalla distruzione alcune forme di vita vegetali ed animali che costituiscono il prezioso universo ambientale del Piave e, in particolare, della golena maseradese (praticamente la quasi totalità del territorio comunale).
E per chi ha voglia di divertirsi passando qualche ora all'aria aperta lungo le bellezze naturali del Piave, si ricorda che innumerevoli sono gli itinerari storico-ambientali (sulle "Grave del Piave" si combattè la Prima Guerra Mondiale) percorribili sia a piedi che in bicicletta.

IL PERCORSO
STORICO NATURALISTICO

NELL' OASI NATURALISTICA DEL
CODIBUGNOLO A SALETTUOL



PARTENZA: Indicato dalla freccia rossa, nella cartina, Piazza dei Monumenti Grande Guerra Salettuol


Piazza dei Monumenti Grande Guerra Salettuol


Lunghezza percorso: 2,5 Km Grado di difficoltà: nessuna Periodo favorevole: tutto l'anno Tempo di percorrenza: 2 ore

1-Salettuol

5-Pozzanghera di sentiero 9-Segni della grande guerra 13-Le orchidee del prato arido
.maturo
2-Bosco igrofilo 6-Gruppo vegetale: Salice ripaiolo - .....Orniello 10-Avifauna della radura: .......Starna, Averla piccola 14-Zona umida
3-Nido del picchio 7-Piante dell' uomo 11-Prato arido 15-L'orto botanico degli arbusti
4-Amorfeto 8-Gruppo vegetale: Corniolo - .....Carpino nero - Biancospino - Tiglio 12-Area geologica  

Il percorso "Piavenire" è stato concepito per dimostrare con la massima evidenza la ricchezza naturale che trova ancora rifugio nei residui di bosco ripario presenti lungo l'area golenale del Piave. In un' area che si presta ad una facile percorribilità ed " esplorabilità " in località Salettuol, a circa 2 Km. dal centro di Maserada sul Piave, sono state individuate 15 stazioni di osservazione lungo la fascia boschiva che riveste il greto. La prima stazione di osservazione è stata fissata dalla chiesetta di Salettuol, dedicata a S.Rocco, ad un passo dall' argine ed introduce ad un interessantissimo excursus antropologico sulla vita delle popolazioni rivierasche nel corso della storia, del loro rapporto di armonia e contrasto con il fiume Piave. Le stazioni seguenti riguardano più specificatamente biotopi o peculiarità floro-faunistiche proprie del bosco ripario ( pioppi neri, salici, carpini neri, tigli, ornelli e alberi introdotti dall' uomo - gelso, noce, platano, robinia ). Un esteso e denso strato arbustivo rende questo percorso interessante sia dal punto di vista paesaggistico che didattico, soprattutto nella stagione primaverile e autunnale: biancospino, corniolo, rosa canina, caprifoglio, ligustro, nocciolo, olivella spinosa, frangola, sanguinella, sono solo alcune specie arbustive che caratterizzano questo evoluto bosco di riva. Nella copertura erbacea spiccano le splendide orchidee del prato arido maturo e dei bordi boschivi; nelle radure più estese ed aride è ancora possibile osservare il fenomeno dell'incontro tra le specie erbacee della flora montana fluitata a valle del fiume e quella del litorale risalente.


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