MASERADA SI DIVIDE
SONDAGGIO DOPO LE ASPRE POLEMICHE
GRAFFITI SI - GRAFFITI NO

servizio per www.maserada.com di Italo Coglievina
MASERADA. Avrebbe dovuto essere il simbolo di una nuova sensibilità sul Piave, di un nuovo modo di vivere il fiume sacro alla patria. Invece è diventato il murales della discordia. Tanto da arrivare alle minacce, con altre scritte sul muro. Durante “Rivers”, la manifestazione che da anni ha al centro il Piave, gli organizzatori del circolo di Legambiente Piavenire hanno voluto “riqualificare” l’argine. In accordo con l’associazione Kantiere Misto hanno dunque invitato alcuni writer per disegnare sul muro dell’argine. Dei trecento metri a disposizione solo la metà sono stati utilizzati, lasciando liberi quelli che si trovano dietro ai monumenti ai Caduti. Un’idea che sul momento era piaciuta a tutti. Ma dopo la realizzazione, avvenuta quindici giorni fa, sono iniziate ad arrivare le critiche. L’accusa è quella di avere deturpato un luogo storico, e importante dal punto di vista paesaggistico. A nulla sono valse tutte le precauzioni prese dagli organizzatori, come l’uso di colori naturali. Il meteo poi non ha aiutato: la pioggia ha impedito di concludere alcuni murales. Ma le proteste sono sfociate in una scritta comparsa pochi giorni fa proprio sul muro dietro ai monumenti: “In-fausto criminale, giù le mani dal fiume sacro”. Il gioco di parole rimanda a Fausto Pozzobon, presidente di Piavenire, e anima della manifestazione. Un clima di tensione che ha portato lo stesso Pozzobon ha incontrare alcune delle persone che avevano criticato i murales. «Kantiere Misto ha già assicurato che metterà mano ad alcune parti del murale dell’argine di Salettuol, con la liberatoria da parte degli artisti che non hanno potuto ultimare il lavoro a causa del maltempo», ha spiegato Pozzobon. «Finalmente la cittadinanza di Maserada è attenta a quel che sta accadendo sull’argine ed oltre l’argine. Basta salire sull’argine stesso per vedere dove è finito il greto del Piave, da laggiù non riuscirà più a raggiungere ed alimentare le falde freatiche ed artesiane della nostra pianura. Non sono i colori accesi delle pitture murali a mettere a repentaglio il paesaggio, il paesaggio ce l’hanno già portato via da tempo». Ma c’è anche un caso burocratico. L’associazione, in buona fede, ha chiesto i permessi al Comune, ma non alla Soprintendenza, nonostante il muro si trovi all’interno dei 150 metri tutelati dalla legge. Servirà una sanatoria, la cui richiesta partirà probabilmente nei prossimi giorni.
Articolo del quotidiano La Tribuna 25 giugno 2014


Salettuol di Maserada - Argine colorato -

Salettuol di Maserada - Argine grigio-


27/06/2014 - Abbiamo fatto un sondaggio con la dicitura:
- Voglio l'argine colorato!
- Voglio l'argine grigio!
Vincono date l'e-mail giunte in redazione al 100%
i sostenitori dei Graffitari 123 e-mail su 123 e-mail
La curiosità è che molte e-mail sono giunte anche da molto lontano, eccovi un piccolo sunto.
- Belli e bravi fin che vuoi ma forse non tutti sanno che i coloranti non erano x niente ecologici .
- Vorrei l'argine colorato, ma anche il rispetto delle distanze delle
coltivazioni dal letto del fiume.
- Disegni meravigliosi con la voglia di scuotere le coscienze umane e di interrompere la frenesia del mondo, sempre in corsa contro il tempo.
- L’arte non deve essere ostacolata
- Sono pro in quanto aldilà che ho iniziato a fare graffiti la vedo non solo come espressione artistica ma anche come un modo per colorare il grigiore del nostro Comune, etc.....
Clicca qui per vedere la carellata delle opere d'arte dipinte sul nostro argine.
Clicca qui e leggete pure l'articolo della discordia, che problemaaaa serioooo!!!!.


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