A mio fratello Ruggero Coglievina 
13/06/2005
Ciao Ruggero e .....
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Sta veleggiando, dal 13 giugno 2005,
con “la galia chersana” nella calma del “Quarnaro
ch’Italia chiude e suoi termini bagna” , in vista “dell’isola
di sasso che l’ulivo fa d’argento” (isola di Cherso),
l’esule chersino Ruggero Coglievina , classe 1911, deceduto a
Firenze dopo aver sempre sognato, nostalgicamente, l’azzurro “amarissimo”
Adriatico, nei sanguinosi anni della guerra 1940-45 che lo videro”Capitano
d’artiglieria” sulla tolda di 9 navi italiane tutte affondate
in eventi bellici, negativi per noi, pur sempre salvandosi grazie alla
sua perizia marinara ed alla fortuna che arride gli audaci ma esperti
marinai isolani. Dalla sponda di Puglia a quella di Albania, dal canale
di Otranto alle isole greche, da Augusta a Taranto, con i suoi fidi
e provetti artiglieri affrontò gli attacchi di sommergibili avversari,
taciti ed invisibili, sempre vincenti per superiorità tecnica
dei mezzi offensivi navali. Mancò la fortuna, non il valore,
fino alla fine del 1943. |

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