- Maserada sul Piave località Salettuol -
Le chiamiamo "Pulizie di Primavera?"

servizio del Castigamatti per www.maserada.com

27/02/2011- Maserada sul Piave località Salettuol -
Ultimato il canalone sul letto del fiume Piave a Maserada sul Piave.



MASERADA. E' largo 30 metri e profondo qualche metro il canale che viene scavato in questi giorni al centro del Piave, per evitare che le acque del fiume in momenti di piena erodano le sue sponde, rischiando di esondare portando via superficie ai terreni coltivati. E' questo uno degli interventi d'ingegneria idraulica, disposto dal piano steso dalla segreteria regionale per l'ambiente, direzione difesa del suolo, in convenzione con l'unità di progetto del Genio civile di Treviso, per la ricalibratura idraulica del Piave. Le ruspe sono al lavoro da tempo per asportare le ghiaie in eccesso e permettere lo scavo di questo canale, all'interno del quale scorreranno le acque del fiume con maggiore sicurezza anche per i paesi rivieraschi. I lavori contemplano l'asporto di 190 mila metri cubi di ghiaia dal greto del fiume e dalla movimentazione di altri 60 mila metri cubi per fronteggiare i danni idraulici dovuti dalle erosioni del fiume. Una opera frutto di un project-financing stipulato tra la Regione ed il Crif, Consorzio per la regimazione idraulica dei fiumi, che comprende 20 aziende che danno lavoro a circa 600 dipendenti. La finalità è quella di ripristinare l'efficienza dell'alveo del fiume attivo a Maserada, Breda, Cimadolmo, Ormelle e Ponte di Piave. Secondo l'accordo stipulato con la Regione, il Crif esegue i lavori gratuitamente e in cambio si trattiene la quantità concordata di inerti. (L' ORO BIANCO DEL PIAVE) A vigilare affinché i cavatori asportino solo la quantità pattuita, ci sono ispettori che controllano gli scavi. «Controlliamo e contiamo ogni bennata che viene caricata dalle ruspe sui vari camion - spiega il responsabile di cantiere - Ogni camion può caricare e trasportare fino a 350 quintali di ghiaia. All'uscita dal greto, compiliamo i documenti di trasporto e così conteggiamo la ghiaia che fuoriesce dal greto del Piave. Tutto è controllato e le ruspe non possono asportare più materiale del consentito. Prima di eseguire lo scavo al centro dell'alveo, sono asportate decine di quintali di ceppaie e piante cresciute in eccesso al centro del greto, che saranno smaltite».

di Alessandro Viezzer
25 febbraio 2011tratto dal giornale La TRIBUNA



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