MASERADA SUL PIAVE

( TREVISO - ITALY )


I villaggi stabilmente abitati, da cui si sviluppò Maserada, dovettero esistere fin dai primi secoli dopo Cristo,
nel tratto di pianura alluvionale compresa tra la Postumia ed il fiume Piave. La sua storia ed il suo territorio
sono segnati dalle vicende legate a questo corso d'acqua ed alla antica via Postumia, tracciata dal console
Spurio Postumio Albino nel 148 d.C.. In epoca tardo-imperiale, nel luogo in cui questa via incontra il Piave,

dovettero sorgere dei villaggi dove milizie e viandanti trovavano ristoro alle fatiche delle lunghe marce,
prima di attraversare il fiume. La parte più fertile della campagna era coltivata dalla servitù di qualche valoroso
soldato premiato con la concessione di un podere. Spesso il passaggio degli eserciti portava saccheggi e
distruzione. Nel 1995, durante l'escavazione delle fondamenta per la costruzione di una abitazione civile
nel centro di Maserada, sono stati rinvenuti monili di pasta vitrea, appartenenti ad una fanciulla, di cui si sono
recuperati i denti e parte del cranio. Essi dimostrano, assieme a cocci di anfore ed embrici, la presenza
di piccole comunità anche in epoca longobarda, nei secoli VI e VII d.C. Dopo il Mille, trascorso
un lungo periodo di abbandono delle attività agricole, i terreni aridi e incolti, tormentati dalle piene del fiume,
furono interessati da intense opere di bonifica ad opera dei monaci e di gente indigena.
Alla località si attribuisce il nome di "Macerata", o "Maceriata", da cui Maserada, per l'aspetto del territorio
tormentato dalle piene ed dalle inondazioni che lasciavano ovunque ciottoli. La bonifica dei terreni accumulava
inoltre questi materiali al limite dei terreni coltivati, lungo i fossi: nell'un caso e nell'altro molte macerie
caratterizzavano l'ambiente. Nell'anno 1231 papa Gregorio IX enumera il "vicus de Maceriata" tra le
cappelle di cui veniva dotata l'Abbazia di Sant' Eustachio di Nervesa. Era un villaggio di capanne rustiche
e casupole di sassi col tetto di canne, ma dotato di una propria chiesa dedicata a San Giorgio, cavaliere
e martire cristiano di origine orientale.



.............................................GLORIA DI SAN GIORGIO (G.B.Canal)
.............................................Affresco nella chiesa parrocchiale di Maserada

La chiesa parrocchiale di Maserada, edificata sulle fondamenta di quella precedente e consacrata
nel 1795, esprime l'equilibrata sintesi tra istanze architettoniche neoclassiche e barocche.
Venne affrescata dal pittore veneziano Gian Battista Canal che rappresentò sulle pareti, in otto
quadri, la storia biblica di Giuseppe ebreo. Sul soffittto del corpo principale, tra il Sacrificio
di Isacco ed il Sogno di Giacobbe, è dipinta la glorificazione di San Giorgio, mentre su quella del
presbiterio si ammira la Resurrezione. Le pareti del presbiterio furono affrescate da Fabio Canal,
padre di Gian Battista del quale è pure il Battesimo di Gesù nella nicchia del fonte battesimale.
La grande pala del San Giorgio, posta dietro il bel ciborio marmoreo dell'altar maggiore,
è opera di ignoto e venne acquistata alla fine del XVII secolo, quando Maserada assurse al
rango di parrocchia. Fu uno dei pochi edifici religiosi della zona ad uscire quasi indenne dalla guerra.

Tempietto Madonna delle Vittorie (1717)

A pochi passi dalla parrocchiale, lungo viale Caccianiga, vi è il tempietto dedicato alla Madonna
delle Vittorie, fatto erigere nel 1717 dal doge veneziano Carlo Ruzzini , a lato della sua villa di
campagna. Il nobile vi fece collocare una icona, copia di quella attualmente esistente nella cattedrale
di Santo Stefano in Vienna., che rappresenta la Vergine con Bambino. Ad essa la pietà popolare
attribuì alcuni miracoli, dopo un' apparizione della Vergine alla piccola Zanetta Bariviera , avvenuta
il 9 luglio 1722. La data è ricordata oggi con solenni cerimonie.
Nel 1917, secondo centenario della
fondazione del tempietto, il vescovo di Treviso monsignor Longhin, incoronava solennemente
l'immagine che, dopo le giornate di Caporetto,venne portata in diverse località del Veneto.
Essa ritornò in paese il 6 luglio del 1919, trainata da quattro cavalli, con i trofei della vittoria.


.......MADONNA DELLE VITTORIE.- CATTEDRALE S. STEFANO VIENNA
..........................Immagine venerata nel Santuario.di Maserada sul Piave (TV)

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