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SGUARDO SU TREVISO
di Italo Coglievina IZ3DVO

 

Nuovo ponte sul Sile tra Riviera S.Margherita e Riviera G.Garibaldi

 

Ponte Dante

 

Nuovo ponte sul Sile tra Riviera S.Margherita e Riviera G.Garibaldi

 

Giardinetti in centro città specchianti sul fime Sile

 

Chiare verdi acque.....il Sile, Treviso città d' acqua calma e tranquilla


 

 

 

Città di Treviso

Treviso, capoluogo di Provincia del Veneto, è anche sede vescovile. E’ situata a 15 metri sopra il livello del mare ed ha 81.250 abitanti. La città, sita alla confluenza del Botteniga (Cagnan) nel Sile, è caratterizzata dalla presenza di viuzze porticate, alti monumenti, decorazioni pittoriche tardo-gotiche e rinascimentali, e un’intricata topografia medievale. Piccole e medie industrie sorreggono l’economia, ma Treviso mantiene ancora le tradizioni gastronomiche di una volta, avendo un’eccezionale e curata orticoltura. Storia. Da incisioni dei secoli XVI-XVIII costatiamo che Treviso fu una città fortezza. La cinta, ancora in parte visibile, costruita da frà Giocondo, conferiva alla città un aspetto ancora più definito di fortezza, grazie alle tre sole porte aperte in essa: Altinia, Santi Quaranta e S.Tomaso. All’interno si conservò per secoli la città medievale, e anche dopo la prima e la seconda guerra mondiale, e soprattutto con l’opera di ricostruzione, se ne conserva ancora abbastanza. Treviso, quindi, nasce città medievale, anche se un insediamento paleoveneto la trasformerà, ma solo in età augustea, nella romana “Tarvisium”, e proprio nell’alto medioevo vedrà la sua importanza crescere notevolmente. Treviso fu centro dei Goti, sede vescovile e di un ducato longobardo, e in età carolingia fu capitale di una marca. In quei secoli il centro abitato si sviluppò nell’”isola” compresa tra i due bracci del Cagnan e lì sorsero il Duomo, il Battistero e l’Episcopio, all’ombra dei quali si svolgeva la prima vita del Comune, che aderirà prima alla Lega veronese e poi a quella lombarda. Cominciò così la sua età più gloriosa: nel 1207 compilò i suoi primi statuti, nel 1210 costruì la sua nuova sede, il palazzo dei trecento dove si riunivano i trecento membri del Maggior Consiglio., nel 1219 allargò la cinta delle mura comprendendovi i quartieri a est (Oltrecagan), a sud(Riva) e a Ovest (S.Nicolò), e le sue feste d’amore richiamavano poeti e cantori come Sordello. Anche quando il Comune cadrà sotto la signoria dei Da Romano 1237-1260 prima, e sotto quella dei Da Camino 1283-1312 poi, Treviso continuerà ad essere ritrovo di poeti e dotti. Dopo altre brevi signorie però la città tornò ad essere definitivamente Veneziana nel 1389, e in questi secoli vivrà una vita di ristagno e decadenza. Solo la rivoluzione dell’agronomia settecentesca, segnerà un’espansione oltre la mura e nell’ottocento austriaco 1813-66, con l’apertura della ferrovia con Venezia che sposterà il centro urbano a sud, sarà creato un passeggio pubblico che, affiancato poi da una circonvallazione, dona oggi alla città un singolare impatto scenografico

Italo

 


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