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Organo della Casa Organaria "Vincenzo
Mascioni" di Cuvio (VA) opera n^ 390 rinvenute da un sapiente lavoro
di riordino dell'archivio parrocchiale per gli appassionati di organologia
e musica sacra.
Al momento di scegliere il costruttore per lo strumento musicale della
nuova chiesa, la Fabbriceria della Parrocchia, volendo il migliore tra
gli organari, non ebbe dubbi e scelse il veneziano Gaetano Callido,
il quale dopo aver costruito ben più di trecento strumenti, non
rifiutò la suddetta richiesta, riservando alla chiesa di San
Giorgio il privilegio di ospitare l'ultima sua creatura, realizzata
tra il 1791 e il 1792, seguendo le regole costruttive e le tecniche
dettate sapientemente da Pietro Nacchini.
L'organo "Callido" ebbe vita lunga, e dopo più di cent'anni
di onorato servizio, fu sostituito da un nuovo strumento realizzato
nel 1895 da Carlo Aletti e figli, di Monza. Non si trattò probabilmente
di una costruzione nuova del tutto, ma di una ricostruzione, con il
parziale recupero di vecchi materiali, compatibili con le nuove parti
aggiunte. Del resto quelli erano tempi in cui non si gettava via nulla.
Tra il 1917 e il 1918, i proiettili lambirono appena la chiesa di Maserada,
ma i danni alle suppellettili e all'organo li avevano già arrecati
i soldati che, all'interno dell'edificio sacro si erano aqquartierati.
Il cappellano, don Scattolin, ottenne dalle autorità militari
di asportare quanto più poteva dalla chiesa, comprese parti dell'organo
smontato che giacevano sul pavimento. E' verosimile, quindi, che anche
le canne, avessero preso la via del fronte. Al termine della guerra,
si ottenne dal Ministero dei Danni di Guerra, come risarcimento per
l'organo la ragguardevole cifra di L. 8.000. Ma lo strumento, ormai
privo di diversi elementi, non fu restaurato ma ricostruito nel 1927
dalla ditta "V. Mascioni" di Cuvio, sulla base di un preventivo
di L. 33.000. Fu inaugurato il 9 aprile del 1928 dal M° Giandomenico
Faccin, di Caonada.Ha subito un intervento di restauro, smontaggio,
pulizia, revisione ed accordatura nel giugno 2001.
Ancora oggi, malgrado i difetti che sono propri della trasmissione pneumatico-tubolare
e del riscaldamento della chiesa, l'organo scandisce con il suo timbro
piacevole e singolare ogni rito della vita liturgica della comunità,
accompagnando nell'animazione della S. Messa, il Coro e l'Assemblea.
Nell'aprile 2005, è stato ricostruito il pavimento della cantoria
giunto ad un degrado pericoloso per i cantori.

Chiesa "S.Giorgio" di Maserada sul Piave
NOTIZIE TECNICHE
L'organo "V. Mascioni" del 1927 - opera n^ 390 - della chiesa
di Maserada sul Piave, è un piccolo strumento a due manuali e
12 registri reali, con pedaliera dritta. E' situato in cantoria, sopra
il portale d'ingresso centrale e chiuso in una preesistente cassa armonica
del 1750 (che ebbe l'onore di contenere il "Callido") con
fregi in legno di stile barocco. Il prospetto della facciata, presenta
21 canne in zinco lucido a forma di cuspide, con labbro superiore a
mitria. Tastiere cromatiche di 58 tasti (do-la), pedaliera di 27 note
(do-re), disposizione fonica "alla ceciliana", sistema di
trasmissione pneumatico-tubolare e registri azionati da placchette a
bilico, posta sopra la seconda tastiera. I corpi d'organo sono disposti
con l'espressivo (2^ manuale) retrostante il G.O. (1^ manuale), il pedale
ai lati e la consolle a ridosso della cassa. La pressione nei mantici,
è mantenuta da un compressore elettrico (elettroventilatore),
che ha sostituito l'originale sistema a braccia, peraltro ancora efficiente
al venir meno dell'energia elettrica.
PROSPETTO FONICO
1^ MANUALE (G.O.)
PRINCIPALE 8'
FLAUTO 8'
DOLCE 8'
OTTAVA 4'
RIPIENO 2 FILE
2^ MANUALE (ESPR.)
BORDONE 8'
VIOLA 8'
CONCERTO VIOLE 8'
SALICIONALE 4'
CORNETTO 2' - 2/3
PEDALE
SUBBASSO 16'
BASSO 8'
ACCESSORI
5 ACCOPPIAMENTI
8 PISTONCINI
5 PEDALETTI
STAFFA ESPRESSIONE
Stato dello strumento (2005): buono
CURIOSITA'
Si era tentati, nel corso proprio dell'ultimo restauro (2001), di elettrificare
la trasmissione dello strumento e di trasportare nel vano chiesa la
consolle, rispondendo quindi anche alle nuove disposizioni in ambito
liturgico stabilite nel Concilio Vaticano II. Ma dopo un'attenta verifica,
ci si è accorti che la navata della chiesa è troppo piccola
per ospitare la consolle ed il coro, e quindi si è preferito
lasciare lo strumento nella sua posizione originale.
Si pensa, però, di rendere lo strumento ancora più efficiente,
togliendo uno dei quattro registri violeggianti (la VIOLA 8') sostituendolo
con un più consono FLAUTO 4' (all' espressivo) e di portare il
SALICIONALE da 4 piedi (insignificante) a 8. Vedremo cosa ci riserverà
il futuro.
I registri PRINCIPALE 8' e CORNETTO 2'-2/3, un pò sproporzionati
rispetto agli altri, secondo illustri organisti, sono da attribuire
allo strumento costruito dal Callido. Anche in questo caso, è
proprio il caso di dire, nulla è stato gettato via, ma semmai
aggiunto al nuovo strumento.
CURIOSITA' E CRONISTORIA
dal 2001 al...
Nel dicembre 2001, poco prima dell'inizio della S. Messa serale, una
canna di PRINCIPALE, posizionata in facciata, improvvisamente si sgancia
dalla sua posizione e cade rovinosamente sopra i banchi della chiesa.
Fortunatamente, nessuno ha preso posto tra quelle due file di banchi.
Si è ringraziato vigorosamente la Madonna delle Vittorie.
Nel luglio 2003, le note dell'organo "Mascioni" risuonano
in onore della Madonna delle Vittorie: il concerto, organizzato dal
coro parrocchiale in prossimità della festa patronale, ha visto
la presenza dell'organista Livio Schiavato e del locale coro A.N.A.
"I Gravaioli".
Alessandro FACCHIN
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